domenica 29 marzo 2009


Presentazione del libro di Carlo Vulpio “Roba Nostra”

Interventi:

- Dott. Carlo Vulpio

Autore del libro, giornalista del Corriere della Sera e candidato indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori alle elezioni Europee;

- Avv. Giovanni Pesce

Candidato indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori alle elezioni Europee;

- On.le Pierfelice Zazzera

Deputato e Coordinatore regionale dell’Italia dei Valori;

- Sen. Giuseppe Caforio

Senatore e Membro delle Commissioni Difesa e Copasir;

Modera :

- Dott. Salvatore Madaghiele


Seguono Interventi programmati e dibattito

Francavilla Fontana, 6 Aprile 2009 ore 18.30

Teatro del Castello degli Imperiali

venerdì 27 marzo 2009

Il tavolo del centrosinistra: comunicato ufficiale

COMUNICATO-STAMPA

In data odierna si sono riunite le delegazioni cittadine delle forze politiche che hanno già espresso la candidatura a sindaco dell’Avv. Mario Filomeno e la segreteria del PD di Francavilla Fontana, alla presenza anche del Partito Radicale.

Dall’incontro è emersa la comune volontà di ricomporre un’alleanza per un nuovo Centrosinistra che sappia parlare a tutto l’elettorato senza distinzione alcuna. Le stesse forze si sono impegnate, a partire dalle linee programmatiche già prospettate dalla coalizione rappresentata da Mario Filomeno, a definire alcuni punti prioritari utili a far uscire Francavilla Fontana dal degrado politico-amministrativo.

Le stesse forze politiche, ricordando che nel luglio scorso era stato sottoscritto un documento che prevedeva un percorso con l’UDC rappresentato da Giuseppe Salonna, hanno preso atto dell’impossibilità di ripercorrere quel cammino, alla luce dei noti eventi che hanno interessato recentemente quel partito. Le medesime forze hanno sottolineato l’importanza di un accordo per costruire un’alternativa culturale, programmatica e gestionale rispetto alle amministrazioni di centro destra che hanno governato la città negli ultimi tredici anni. Tanto al di là degli sviluppi che riguarderanno il livello provinciale.

A conclusione dell’incontro si è convenuto di aggiornare l’incontro al prossimo lunedì 30 marzo, onde definire linee programmatiche e candidatura per la carica di sindaco.

26/03/2009 La Segreteria cittadina del PD

giovedì 26 marzo 2009

Comuni a 5 Stelle - Acqua

Il 5 agosto 2008 l'acqua è stata privatizzata. Un diritto naturale è diventato merce grazie al PDL e al silenzio assenso del PDmenoelle. Lo ha sancito l'articolo 23 bis del decreto legge 112 di Giulio Tremorti. L'acqua in mano ai privati costa di più (ad Aprilia è arrivata a costare il 300% in più) e il livello di servizio rimane uguale a prima o peggiora. Se non paghi il pizzo alla società ti staccano il contatore. L'acqua deve rimanere pubblica. I Comuni a Cinque Stelle dovranno impedire la privatizzazione dell'acqua. Un Comune senza acqua non esiste. Rogge, torrenti, ruscelli, fiumi vanno controllati dal Comune. Se non gestisce il primo bene, il più essenziale per la comunità, il Comune non serve. Il Comune non è un'azienda.
Un passo dopo l'altro ci tolgono l'aria (avvelenata da CO2), il sole (coperto dallo smog), il cibo (intossicato dai rifiuti tossici), l'acqua (privatizzata). Che logica perversa è mai questa? Chi sono questi pazzi che ci tolgono la bellezza di vivere? E perché noi continuiamo a permetterglielo?
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.

Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico un post sull'ACQUA. Inviate le vostre considerazioni nei commenti.


ACQUA
1. L'acqua deve rimanere pubblica
2. Definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi
3. Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni
4. Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo
5. Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione
6. Ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite, con gare d’appalto che consentano di trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d’ammortamento degli investimenti (sul modello delle esco)
7. Rilevazione semestrale inquinamento corsi d'acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti
8. Obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale
9. Promozione uso acqua potabile comunale
10. Promozione detersivi a basso livello di inquinamento
Con la collaborazione di Maurizio Pallante

martedì 24 marzo 2009

Idee nuove, nuove parole, nuovi obiettivi

Il Circolo IdV "Insieme per la Costituzione" di Francavilla, come detto in altre occasioni, vuole trasformare il comune di Francavilla da comune delle discariche e delle buche, in COMUNE VIRTUOSO-COMUNE A 5 STELLE!!
Tutto ciò declinandolo concretamento, aderendo all'Associazione "Comuni Virtuosi" che vede già il Comune di Melpignano impegnato come fondatore dell'associazione, mentre gli altri partiti sono più interessati alla estenuante e logorante guerra delle candidature.

Dopo esserci occupati della fattibilità del piano "Rifiuti Zero", che ha importanti ricadute sull'Ambiente, sullo Sviluppo del territorio con imporatnti ricadute occupazionali, in questo post ci occuperemo della Connettività, tema sempre legato allo Sviluppo:

Connettività

Una persona senza orecchie e senza bocca. Un mostro uscito da una novella di Stephen King. Questo è il cittadino italiano senza connettività. L'accesso all'informazione attraverso la Rete deve essere gratuito, riconosciuto insieme alla carta di identità. I servizi via Internet devono essere accessibili da Castel Volturno a Pizzo Calabro, dalle periferie romane ai paesi dell'Appennino. La legge Pisanu che limita lo sviluppo dei punti Wi Fi va abolita. La Rete deve diventare come l'aria. Da una panchina di un parco o da un bar. Da un tunnel dell'autostrada o da un treno. Ovunque. La dorsale di accesso alla Rete va separata da chi fornisce i servizi. Deve tornare in mano pubblica, non di Mediaset, e fornire un servizio pubblico. I Comuni devono considerare la copertura della Rete allo stesso livello della rete idrica. Essenziale. Vitale. Per lavorare, per comunicare, per formare comunità, per informarsi. La Rete è trasparenza. Le sedute comunali vanno filmate dal Comune, a cura del Comune, trasmesse in diretta streaming, caricate su YouTube. I Comuni senza la connessione alla Rete o con velocità di accesso limitata sono tagliati fuori. Il vero Digital Divide per il lavoro e per l'informazione è tra il Comune connesso e il Comune disconnesso. La connettività è lavoro, promuove i servizi e le produzioni locali. La connettività è turismo. La connettività è democrazia. I Comuni a Cinque Stelle sono Comuni connessi.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
DECLINIAMO LA CONNETTIVITA'
1. Cittadinanza digitale a ogni residente
2. Favorire l'Introduzione di ripetitori Wimax per l'accesso mobile e diffuso della Rete e, allo stesso tempo, pretendere la diffusione dell'ADSL
3. Diffusione di punti Wi Fi nel territorio del Comune per una massima copertura, in particolare delle aree di maggior frequentazione
4.Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via Internet
5. Consigli comunali e commisioni consiliari (dove spesso succedono gli inciuci)
6. Incentivare la creazione di aree di telelavoro
7. Promuovere on line, con il concorso delle diverse aree produttive e di servizi, l'offerta presente nel Comune (Polo Commerciale e Agricolo)
8. Punti di accesso alla Rete nei posti pubblici, ad esempio le biblioteche
9. Promuovere corsi di informatizzazione e Internet
10. Dotare le scuole comunali di strutture per l'accesso a Internet (pc, stampanti, ecc.) da parte di studenti e insegnanti. pubblici in diretta streaming via Internet

La situazione e l'eredità lasciataci dalle amministrazioni di centro-destra in questo campo è tragico-comica, basti pensare che il sito ufficiale del Comune di Francavilla non è operativo dalla "notte dei tempi", con ripercussini pesanti sui cittadini e sull'imprese. A questo bisogna aggiungere l'assenza di connessione ADSL nella cosiddettà zona "Industriale", anche qui con grave nocomento agli operatori economici.

La Connettività è il futuro, in termini sia economici, culturali che sociali, quindi di vitale imporatanza e, inoltre, a bassissimo costo di realizzazione.

Ahimè anche qui è avvilente il Medioevo in cui si trova la città degli Imperiali!!!!!!!!

Nuove parole, nuove idee, nuovi obiettivi: connettività!!!!


sabato 21 marzo 2009

Comizio pubblico del 27.03.2009.

Il sottoscritto Avv. Mario FILOMENO, quale candidato Sindaco del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative:

COMUNICA

che Venerdì 27 Marzo in Piazza Dante alle ore 19.00 si terrà un pubblico comizio.
L’appuntamento costituirà il momento fondamentale e decisivo per verificare l’esito della volontà in Francavilla di costituire una vera coalizione di centro sinistra che a partire dalla cultura politica ed esperienza storica espressa da Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Giuseppe Di Vittorio possa proporre in Francavilla una forte discontinuità culturale, sociale, politica e programmatica onde rimediare alle devastazioni commesse da chi,senza distinzione alcuna, ha governato in questi lunghi anni la Città.
Francavilla non merita di essere riaffidata ai medesimi protagonisti al di là delle diverse collocazioni attualmente assunte.
Le persone di buon senso, gli uomini di cultura, i giovani e le donne di questa Città, le associazioni e movimenti autenticamente democratici, le forze politiche che vogliono rappresentare un’idea di alternatività ai sistemi di governo del centrodestra non possono perdere un’occasione storica.
Un nuovo centrosinistra forte delle ispirazioni innanzi ricordate non può che porsi il problema di una cultura di governo.
Solo su tali presupposti si potranno aprire scenari e processi di non breve termine volti ad aggregare nuove realtà e movimenti che attualmente paiono interessati solo a strumentalizzare le transitorie,come è auspicabile, debolezze di un Partito (P.D.) che non può rinunciare alla funzione storica assunta da grandi statisti che dovrebbero rappresentare ancora fonte di un rinnovato impegno e fondamento della sua identità.
Tanto facendo salve e confermando appieno tutte le riflessioni e perplessità di cui alla recente lettera indirizzata al nuovo Coordinatore locale del P.D. e che in Francavilla e proprio per amore della Città potrebbero essere ricondotte nell’alveo di un dissenso legittimo tra forze politiche ma base di un libero, civile e proficuo confronto ispirato da massima lealtà, assenza di secondi fini e di strumentale uso di forze politiche per ridarsi in Città una forma di verginità perduta.
In tutto ciò dovrebbero essere indubbiamente ostacolati e,se del caso, isolati quanti in Francavilla,ritenendosi di centrosinistra, esprimono solo forme ciniche di ricerca del potere.


Francavilla Fontana, lì 21.03.2009

Avv. Mario FILOMENO

martedì 17 marzo 2009

De Magistris candidato alle Europee con IdV

ROMA - L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris sceglie la politica: "correrà" alle europee per l'Italia dei Valori di Di Pietro, come lui, ex magistrato. "Lo farò come indipendente, insieme ad altri esponenti della società civile". Il via libera alla candidatura potrebbe arrivare a stretto giro di posta, probabilmente già domani dal plenum del Consiglio.

Voci su una candidatura alle Europee di De Magistris circolavano da tempo. In una recente intervista, il magistrato si era lamentato: "Sono stato messo ingiustamente all'angolo, evidentemente per non nuocere. Contro di me continuano iniziative disciplinari assolutamente prive di fondamento e incredibili per certi aspetti. Potrei scendere in politica". E stamani ha presentato personalmente la domanda di aspettativa al Csm.

Titolare delle indagini Why not, Poseidone e Toghe lucane in cui inquisì uomini politici, imprenditori e magistrati, De Magistris svolge ora il ruolo di magistrato giudicante presso il Tribunale di Napoli dopo il trasferimento da Catanzaro per "incompatibilità" ordinato al termine di un'indaginie interna dal Csm. Un provvedimento che l'ex pm giudicò ingiusto e giustificato solo dalla volontà di allontanarlo da inchieste pericolose per il "potere". Ne parlò anche con i suoi colleghi di Napoli che avviarono un'indagine sulla Procura di Catanzaro a sua volta mobilitata a scoprire la legittimità dei provvedimenti della giustizia partenopea. Una guerra tra procure che si concluse con la sospensione del procuratore di Salerno Luigi Apicella, e il trasferimento d'ufficio di quattro toghe di Catanzaro e Salerno.

lunedì 16 marzo 2009

Lettera aperta dell'Avv. Mario Filomeno all'Avv. Marcello Cafueri, Coordinatore del PD Francavilla F.na

Caro Marcello,
innanzitutto permettimi di rinnovarti gli auguri di buon lavoro per l’incarico che ti è stato affidato pur nelle complicate e tempestose vicende del P:D. locale. Ne hai bisogno!
In varie occasioni ho espresso,anche in maniera forte e forse non condivisa, perplessità e preoccupazioni per le sorti di un Partito che a livello Nazionale e locale non esprimeva quel ruolo di forza centrale nel panorama politico e soprattutto consideravo equivoca e forse pretenziosa la conclamata “vocazione maggioritaria” che oggi parrebbe finalmente e escludere qualsiasi volontà di “autosufficienza”.
Tale vocazione,evidentemente, tende a ridisegnare e riaffermare il ruolo di un partito che sappia interpretare e fare sintesi alta di quanto emerge di positivo nella società complessivamente intesa offrendo risposte e strategie utili a perseguire il bene collettivo e non gli interessi di singoli o di corporazioni.
Si tratta,in buona sostanza e nelle odierne temperie culturali e sociali, di creare le basi di un’alternativa al modello culturale e politico oggi ancor più caratterizzato dal padrone unico del Centro destra e da un non più strisciante berlusconismo il cui virus ha gravemente “inquinato” anche le idealità di tanti elettori di centro sinistra avevano posto a base del consenso offerto.
E qui si pone il problema delle alleanze che,a mio parere, non può prescindere dall’esperienza di questi anni i cui errori comuni non possono indurre ad un’archiviazione indiscriminata.
Il partito Democratico,proprio in virtù del suo radicamento nella più nobile esperienza storico-culturale ispirata dalla Costituzione e dalla Resistenza, non può venir meno al ruolo storico di accompagnare e associare alla “cultura di governo” anche forze e movimenti spesso volgarmente definiti “estremisti” o “radicali”, processo allo stato non pienamente definito quanto meno nei metodi e nei contenuti al cui esito evidentemente ciascuna forza e movimento politico dovrà trarre le dovute e convinte conclusioni.
In questi anni ad onor del vero,nella insufficienza dei richiamati percorsi politici e programmatici, si è proceduto per composizione e scomposizione in vista di appuntamenti elettorali (vd. Dini, Mastella, sinistra, Popolari poi Popolari e Asinello e quindi Margherita per finire ai Democratici con le evidenti discrasie fra parti di ex Margherita ed ax D.S.).
Sarebbe uno smacco e sicuramente devastante per tante esperienze amministrative di centrosinistra in corso rinunciare a tale compito. Ciò tanto più rispetto a chi,non certamente in ossequio ai principi e valori della Costituzione, ha messo insieme forze ex fasciste e xenofobe.
Oggi compare la sirena di operazioni di natura centrista all’insegna sempre dell’improvvisazione o dell’emergenza.
Ma se è vero quanto si afferma, e nel vivere quotidiano ne abbiamo prova, circa la drammaticità della crisi economica che pare ancora non aver manifestato i suoi più tragici effetti, allora è il momento di assumerci le responsabilità del caso.
Francavilla in questi anni sappiamo come è stata governata e da chi, nessuno escluso pur con tutti gli sforzi odierni di porsi in secondo piano al solo scopo di favorire operazioni discutibili.
Conosciamo le conseguenze quasi letali di questa lunga gestione per l’immagine della Città e per il suo tessuto economico e produttivo a cui non sono stati estranei i silenzi e le complicità di autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria locale.
Ai cittadini occorre rappresentare le responsabilità del degrado e come si intende uscire da tale situazione garantendo con messaggi e segnali concreti che l’alternativa che si vuole offrire è possibile perché,sconfiggendo un refrain molto in voga e spesso alibi per votare sempre gli stessi, non tutti si è uguali.
Il centrosinistra,per le ragioni che ben conosciamo, ha commesso errori e dimostrato spesso divisioni ideologiche e rivalità il più delle volte di natura personale.
Per quanto mi riguarda al momento, leggendo sia le tue dichiarazioni di intenti come anche il documento dei cosiddetti “dissidenti”, pare essere maturata la volontà di ripartire con la coalizione di centrosinistra per offrire alla città una possibile alternativa e,ove vi siano le condizioni, allargare la coalizione a quanti condividono effettivamente la volontà di cambiamento che sarebbe vanificata, guidati dal solo principio del vincere ad ogni costo, da alleanze innaturali, contraddittorieedall’insegna diun falsonuovismo.
Mi riferisco alle eccitazioni da qualcuno palesate di accordi con il Senatore Curto e magari con qualche imprenditore la cui azione in vari campi suscita simpatia ed anche “invidia sociale” e che sino a qualche giorni fa,legittimamente, ha rappresentato esigenze e strategie assolutamente alternative ed incompatibili rispetto al Centrosinistra (vd. esperienza Giunta presieduta dal Notaio Michele Errico pur censurabile sotto alcuni profili di rappresentatività e di gestione).
Dire no ad alleanze prive di ragioni fondanti e convincenti non significa favorire il P.D.L. i cui rappresentanti non possono esibire meriti in materia di buona amministrazione né tanto meno concedere, senza alcun titolo di merito, ad un qualche autorevole rappresentante locale del PDL il diritto di esibirsi quale cultore e difensore della legalità e della trasparenza o addirittura riconoscergli funzioni di contrasto all’affarismo.
Il pragmatismo, l’eccesso di realpolitik, la volontà di competere con meri cartelli elettorali composti da forze e personalità di diversa estrazione e volontà hanno pesantemente delegittimato la migliore cultura e tradizione di centrosinistra venendo meno la consapevolezza che le alleanze sono frutto di processi culturali e politici di non breve termine.
Tutto ciò dovrebbe indurre il centro sinistra a riguadagnare faticosamente ma con nuovo entusiasmo il rapporto con i singoli cittadini, con l’associazionismo vitale e produttivo di effettiva partecipazione, con il mondo del lavoro, dei precari e dei senza lavoro, con i professionisti consapevoli dell’emergenza e per tali ragioni pronti ad offrire la loro immagine, con interi quartieri abbisognevoli non di promesse ma di concreti interventi e di attenzione costante.
A questo punto ti sottopongo,quale elettore anche del P.D. nelle ultime elezioni politiche, alcune domande che spero siano valutate nel senso dovuto da chi ha a cuore le sorti del P.D..
In queste ore frenetiche e sull’onda della candidatura del Presidente di Confindustria,Massimo Ferrarese, si rincorrono voci di possibili convergenze anche del PD con inevitabili e comprensibili riflessi anche per il nostro territorio.
Questa iniziativa da quale percorso, confronto ed esigenze politico-culturali nasce?
Dove starebbe “la vocazione maggioritaria” del Partito laddove ci si consegna mani e piedi ai fautori di un terzo Polo che non intende scegliere e schierarsi?
Quale dignità mostra di avere un Partito che, si limita ad esternare una mera funzione di asservimento a faide e rivalità interne al centrodestra (Curto e Poli Bortone contro PDL, Ferrarese contro Vitali). Proprio così:allo stato emerge solo la volontà di carrierismo o accattonaggio e cinismo politico di un qualche soggetto interno ed esterno al Partito.
Quale sarebbe,in quel che sta avvenendo dietro le quinte, il confine tra la politica nobile e la perseverante logica del sopravvivere da parte di alcuni?
E da ultimo: riterresti logico e coerente per il PD privilegiare i mugugni degli industriali rispetto ai drammi che vivono lavoratori, precari e giovani a rischio “futuro” assegnando ai primi,proprio in questo momento, incarichi di rilievo ai fini della rappresentanza politica in una Istituzione democratica quale è la Provincia? Ciò pur a fronte di dichiarazioni del candidato Ferrarese di spogliarsi delle vesti sin qui rivestite per abbaracciarel’universo mondo!
Tanto sentivo di rappresentarti pubblicamente perchè i cittadini siano resi edotti ed informati di quanto pare stia avvenendo.
In attesa di riscontro,ti saluta cordialmente un cittadino senza aspirazioni di carriera politica né fautore di tutele di interessi privati ma pronto a contrastare la definitiva morte della Politica.
Mario Filomeno

venerdì 13 marzo 2009

Berlusconi si avvale ancora dello scudo Spaziale


Il nostro Paese attraversa una grave crisi profonda, sia dal punto di vista economico che del diritto.
Basti pensare che il Presidente del Consiglio si è avvalso ancora una volta dello strepitoso, quanto assurdo, Scudo Spaziale del "Lodo Alfano". I fatti riguardano una denuncia presentata dall'On. Di Pietro per le dichiarazioni rese in una trasmissione pubblica dall'On. Silvio Berlusconi relative alla laurea in Giurisprudenza dell'On. Di Pietro, mettendone in discussione l'esistenza. Ebbene il Giudice naturale non ha potuto procedere in quanto il presidente del Consiglio si è avvalso della legge comunemente detta Lodo Alfano, sebbene rischiava di essere condannato solo ad una eventuale risarcimento economico. (Anche spilorcio pertanto).
Dopo il ben più grave processo Mills, dove il corrotto è stato condannato a più di 4 anni mentre il corruttore, tale Mister B., no per lo Scudo Spaziale, tale legge incostituzionale produce i suoi effetti per la sola persona a cui effettivamente è servita e servirà, vale a dire al nostro Presidente del Consiglio.
E lo stato di Diritto si va a far benedire.....
Intanto anche la crisi economica galoppa e anche qui dobbiamo mettere in evidenza le inadeguate soluzioni messe in campo dal governo. Poche serie risorse messe a disposizione a favore delle facsie più deboli, se non gli spot della social card, il cui costo del supporto della carta è stato superiore alla somma elargita.
Segnaliamo anche l'assurda decisione di celebrare le elezioni amministrative e europee separatamente dal referendum, con un costo aggiuntivo di 400 milioni di euro, che non avrebbero risolto i problemi economici, ma che sarebbero serviti sicuramente se spesi in maniera differente, magari per riparare parte dei mezzi della polizia (visto la grave situazione sicurezza denunciata), o altro ancora. Invece per paura di far raggiungere il quorum al referendum, che riscriverebbe una legge elettorale migliore dell'attuale porecellum, ridando voce ai cittadini-elettori, si preferisce togliere dalle tasche di questi centinaia di milioni di euro.....alla faccia della crisi economica!!!!!!
E gli sprechi della politica, questo carrozzone enorme che fagocita tante risorse economiche per garantire un clientelismo dilagante non è più una priorità come in campagna elettorale, la priorità è solo la guerra ai "fannulloni della P.A." (sebbene è necessaria ottimizzarne le risorse) e agli extracomunitari.....
A pagare la crisi è sempre e sarà sempre il cittadino-elettore, mentre loro non sono neanche sfiorati da tutto questo. Almeno sino a quando non si sveglieranno le coscienze.

venerdì 6 marzo 2009

Occhi sull'Italia dei Valori

Il neo circolo dell'Italia dei Valori di Francavilla F.na, rappresenta in questa campagna elettorale, la vera novità sullo scenario politico francavillese, sia in termini soggettivi che oggettivi. Difatti, essa è costituita da "giovani cittadini impegnati" che mai hanno avuto a che fare con la politica, caratterizzati dalla forte voglia di fare, di impegnarsi in un momento difficile per il nostro Paese e per la Nazione intera. Per tale motivo si sono ritrovati a condividere un progetto, quello del partito di Di Pietro, l'unica vera opposizione parlamentare e ultimo baluardo politico in difesa della Costituzione, della Giustizia e della Democrazia, spesso messa in discussione se non apertamente attaccata dalle forze politiche di governo. Tale progetto si è esplicitato in numerose iniziative di cui il circolo si è fatto promotore, vedi la brillante raccolta firma contro il Lodo Alfano, o ha aderito con entusiasmo, come la tavola rotonda che ha visto la collaborazione dei vertici di confindustria e della cigl.
Tutto questo, lo si ripete, frutto di un progetto politico ben preciso. Tale progetto, inoltre, ha portato il neo circolo ad aderire alla coalizione di centro-sinistra, della quale rappresenta l'anima più moderata e centrista, ma condividendone le linee programmatiche e l'indicazione del candidato Sindaco, l'avv. Mario Filomeno.
Sempre nel rispetto di questo progetto politico, l'ha vista protagonista nel cercare di realizzare un cartello di centro-sinistra non solo completo, evidente il riferimento agli alleati prediletti del partito democratico, purtroppo in difficoltà per le dinamiche interne delle quali siamo stati sempre rispettosi, ma anche allargato alle altre forze politiche i cui rappresentanti non avevano mai avuto responsabilità nelle precedenti amministrazioni di centro-destra.
Un soggetto politico nuovo, con un progetto politico ben preciso: questo è il circolo "Insieme per la Costituzione" del partito dell'Italia dei Valori di Francavilla F.na.
Un circolo, infine, aperto a tutti i cittadini, politici e non, soprattutto giovani ma non solo, che vogliono impegnarsi e condividerne il progetto, seriamente, confrontandosi, lealmente e democraticamente.
Per questo ci lusingano gli attestati di stima ricevuti a mezzo stampa da personaggi politici, perchè solo in tale concezione interpretiamo le relative attenzioni al nostro circolo, non essendoci mai stato un reale e serio confronto sul progetto politico di cui sopra, nè tanto meno adesione ad esso.
A tal fine si ricorda che i simpatizzanti del circolo dell'Italia dei Valori, si riuniscono il mercoledì sera, alle 20.00, presso la sede di via Carlo Pisacane n° 40.